Venerdì 20 novembre visite guidate per un viaggio fra storia e orgoglio

Viaggio nella storia, nell’orgoglio e nel sacrificio della Marina Militare Italiana. In occasione della ‘giornata della trasparenza’ i portoni dello storico edifico di Palazzo Marina, che sorge sul Lungotevere della Navi, si apriranno al pubblico permettendo a tutti di conoscere da vicino la missione, il contributo e la storia di uno degli orgogli dell’Italia.

Venerdì 20 novembre il taglio del nastro all’iniziativa che si propone di offrire ai cittadini un percorso che avvicini e faccia conoscere quale lo scopo, le missioni e la storia della Marina Militare.

“La visita rappresenta un tuffo nella storia” – si legge in una nota della Marina Militare. “Attraverso un percorso guidato il pubblico potrà visitare il terzo piano di Palazzo Marina, accedendo attraverso il monumentale scalone d’onore per visitare il Salone dei marmi, attraversare gli storici corridoi che si affacciano sul cortile d’onore interno e immergersi nell’atmosfera della Biblioteca, con oltre 40 mila volumi preziosi di cui molti manoscritti rari” – aggiunge la nota.

“Dipinti, foto e antichi strumenti della marineria saranno il filo conduttore del percorso tra storia e arte, tradizione, architettura e iconografia marinara in una ideale navigazione che tocca la Storia d’Italia” – prosegue la nota. “L’ingresso avverrà dall’entrata principale sita in Lungotevere delle Navi, 17 dalle ore 08.00 alle 12.00 e dalle ore 14.00 alle 17.30 del 20 novembre”- conclude la Marina Militare.

Palazzo Marina, edificio ispirato al neo barocco, è il luogo simbolo della Marina Militare, è una tra le più significative costruzioni dell’architetto Giulio Magni nipote di Valadier. L’opera architettonica ha preso il via nel 1912 ed è stata inaugurata nel 1928. L’edificio si estende per 31.000 mq, di cui 11.500 coperti.

Di grande impatto visivo ed emotivo il propileo d’ingresso, che si affaccia sul lungotevere, che mostra in tutta la loro maestosità le ancore di due corazzate austriache: la Viribus Unitis, affondata durante la Prima Guerra Mondiale, e la Tegetthoff, preda bellica consegnata all’Italia nel 1919 e smantellata, nel 1925, a La Spezia.

All’interno elementi decorativi e metaforici che richiamano al mare, arricchiscono un Palazzo nel quale bisogna immergersi per conoscere in profondità la sua missione e la sua storia.

Fonte: www.romacapitalenews.com

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